“Il tecnico del sociale tra lavoro agile e lavoro in presenza: la nostra creatività. Parla della tua esperienza!”

A cura di Ilaria Scappa – Assistente Sociale libero professionista presso Residenza Sanitaria Assistenziale, Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa Intensiva ed Estensiva Adolescenti.

La creatività da parte della società a reperire nuove risorse in un momento di pandemia globale.
Molti settori sono bloccati ed ogni giorno si sente il bollettino medico con i deceduti ed i nuovi contagi, si aspetta ogni sera le h 18:00 per capire la situazione epidemiologica a livello nazionale. Le aziende dei settori ritenuti non necessari alla soddisfazione dei beni primari chiudono ed i propri dipendenti entrano in cassa integrazione, fortunato è il lavoratore al quale viene anticipata la cassa integrazione dalla propria azienda, ma chi non ha questa possibilità? Improvvisamente si crea una fascia di popolazione chiamata “I nuovi poveri”, si vedono le file fuori la Caritas per reperire il pacco alimentare volto a far mangiare la propria famiglia composta per la maggior parte da genitori con bambini piccoli. Gli assistenti sociali vengono chiamati in campo per assegnare i buoni spesa alle famiglie che sono in difficoltà economiche. Cos’è che abbiamo visto durante la pandemia da Covid-19? Il valore della solidarietà tra persone, nei palazzi si attivava il vicinato per andare a fare la spesa o prendere beni di prima necessità a chi era colpito dal Covid- 19, un movimento sociale silenzioso ma efficace per la sopravvivenza. Il valore delle relazioni, l’umanità dei sanitari che hanno donato la propria vita per salvarne altre, la preoccupazione degli stessi per i propri familiari…..
L’assistente sociale in un momento storico così difficile si destreggia tra lavoro in smart working e lavoro in presenza, un connubio possibile grazie al confronto con l’equipe multidimensionale, ma nella vita privata?
Come è possibile conciliare il lavoro con la vita privata?
La creatività del lavoro dell’assistente sociale è anche reperire risorse interne, per fronteggiare il lavoro ma anche la propria famiglia.
Nascono nuove postazioni multimediali in casa, ci si divide il computer con i figli che faranno le lezioni in didattica a distanza (D.A.D.). Nella vita quotidiana si ristabiliscono gli spazi nelle proprie abitazioni.
Si è di fronte ad un cambiamento continuo, ad una nuova modalità con cui destreggiarsi nella professione e nella vita privata, le linee guida sono i vari D.P.C.M. che si susseguono da Marzo 2020.
A., anni 38 perde il proprio padre per mancati controlli (causa pandemia) ad un precedente carcinoma, non ha avuto la possibilità di salutarlo e durante tutto questo periodo, il suo lavoro è considerato non necessario, si attiva la cassa integrazione senza anticipo da parte dell’azienda, si occuperà della madre rimasta vedova e della figlia in D.A.D., ma qualcosa in lui è cambiato, ha capito il valore dell’aiutare l’altro e si iscriverà ad un corso O.S.S. (Operatore Socio-Sanitario). A lui la pandemia ha tolto molto ma gli ha donato il valore dell’altro…